La Bagna càuda (letteralmente “salsa calda” in piemontese) è il piatto simbolo della convivialità in Piemonte, una preparazione densa e saporita nata nel Basso Piemonte e nel Monferrato.
🧄 Gli Ingredienti Essenziali
La ricetta tradizionale, depositata ufficialmente presso la Camera di Commercio di Asti, si basa su tre pilastri:
- Aglio: abbondante (solitamente una testa a persona), spesso bollito nel latte o nell’acqua per renderlo più digeribile.
- Acciughe: rigorosamente sotto sale, pulite e diliscate.
- Olio extravergine d’oliva: di ottima qualità.
- Facoltativo: Alcune varianti prevedono l’aggiunta di una noce di burro o panna per ammorbidire il sapore.
🥦 Come si consuma: il rito
Non è solo un pasto, ma un rito collettivo. Si serve al centro della tavola o in singoli contenitori di terracotta chiamati fujòt, mantenuti caldi da una candela sottostante.
Si accompagna con una grande varietà di verdure di stagione (crude, cotte o arrostite) da intingere nella salsa:
- Crude: Il protagonista è il cardo gobbo di Nizza Monferrato, seguito da topinambur, peperoni (anche sotto vinaccia), cavolo verza e indivia.
- Cotte: Patate bollite, cipolle al forno, barbabietole rosse e cavolfiori.
- Il finale: Tradizione vuole che alla fine si cuocia un uovo (di gallina o di quaglia) direttamente nel fujòt con l’ultima bagna rimasta, magari arricchito da una grattata di tartufo bianco.
- 🍷 Abbinamento consigliato
- Il vino ideale è una Barbera d’Asti o del Monferrato, la cui acidità pulisce perfettamente il palato dalla sapidità della salsa.

